Stamattina io e il mio adorato collega Ciopy ci rechiamo all'università; abbiamo lezione oggi e di buona lena, prendiamo anche il treno delle 7, il che significa per me alzarmi alle 6 e fare tutto di fretta. Il treno poi è strapieno: ci sono mille persone ogni mattina, ma Trenitalia ha deciso che chi si alza prima è più forte e quindi è capace di rimanere in piedi per tutto il viaggio. Arriviamo a Chieti e le testuali parole di Ciopy sono: "Oggi Wolf dobbiamo fare gli studenti universitari, i veri studenti. Dobbiamo stare zitti a lezione a sentire, dobbiamo prendere appunti e così passeremo tutte le ore di lezione. Oggi lo dobbiamo fare." E io: "Sì, sì, decisamente sì, oggi sì." Ci rechiamo a lezione, le prime due ore siamo tranquilli, il prof spiega e si capisce molto, alla terza ora iniziano i primi segni di attenzione scemante e dopo mezz'ora io e Ciopy eravamo in piena conversazione bollente, fitta e piena di particolari...che dopo un bel po' ci siamo accorti che qualcuno vicino a noi avrebbe potuto sentire tutto, ed esserne rimasto sconvolto. Decidiamo di andare via e dopo pochi minuti, ci ritroviamo da Chocolat a fare un'apertivo, con tanto di prosecco. Lì ci siamo resi conto dei propositi fatti...ma ormai la giornata si era girata nel verso sbagliato. Infatti dopo siamo tornati a lezione ma abbiamo passato il resto delle ore a ridere e a fare giochi con le mani del tipo delle elementari. Che pazzi...
Ho dimenticato Ronald. Sì, sì. L'ho rivisto e ha avuto un comportamento talmente schifoso che non ho più stimoli nei suoi riguardi.
E ora mi sono appensa rimessa un nervoso stratosferico. Buonanotte.
martedì 4 marzo 2008
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