domenica 22 giugno 2008

Strani odori

A volte capita quando si va in giro, di incontrare quelle persone che in un solo attimo possono cambiarti il senso della giornata: le persone che puzzano. Magari stai parlando tranquillamente e di colpo senti che la tua faccia viene travolta da un fetore strano, in quel momento smetti anche di parlare, per paura di essere contaminato. Poi ti accorgi che è quell'individuo lì, che emana aromi misti e pungenti: è l'individuo che non si lava. In quel momento la prima domanda che ti viene in mente, da persona che si lava ogni momento per paura di uccidere qualcuno con le proprie armi naturali, è come mai queste persone non sentano il proprio odore. Oppure lo sentono ma gli piace e non si lavano, per paura di toglierlo via. Io me lo sono sempre chiesta. E penso anche voi. Tra l'altro non è l'odore di una giornata fuori in cui non si è avuti la possibilità di lavarsi, e qui capisco, ma è un'odore stantivo, di giorni e giorni, di settimane, forse mesi.
L'altro giorno, studiando per l'esame di psicologia della Percezione ho scoperto una cosa sconcertante. Testuali parole: "L'anosmia specifica è l'incapacità di odorare un determinato composto chimico quando tutti gli altri odori sono percepiti normalmente. L'anosmia specifica più studiata è l'incapacità di odorare l'androstenone, un composto chimico caratteristico del sudore delle ascelle. Il 50% della popolazione ha un'anosmia specifica per l'androstenone."
Il 50% della popolazione puzza e non lo sa. Non possiamo fare nulla, anche se io ho proposto dei cartelli nei luoghi pubblici come quelli del divieto di fumo..accanto al" Vietato fumare", se ne mette uno con su scritto "Si prega di lavarsi". Io penso che sia più utile. Almeno la gente lo fa e basta, vagli a spiegare che puzza veramente..non lo capirebbe. Ti direbbe che si è messo Acqua di Giò e che forse noi non lo sentiamo. Noi non lo sentiamo. E' una piaga sociale.

mercoledì 11 giugno 2008

Io e la Sfiga

Dovete sapere che Io e la Sfiga abbiamo sempre avuto un rapporto incostante, ma onnipresente. Nel senso che anche nei momenti migliori, signora Sfiga era sempre un po' con me. Poi ci sono periodi in cui mi tormenta, e non riesco a scollarmela di dosso. Come questo. Tutto è cominciato quando ho fatto un'intervista: credendo di registrarla, in realtà non avevo registrato nulla. Poi ho avuto la febbre e ho passato due settimane in cui ogni parte del mio corpo ha subìto qualcosa, e solo ora mi sto riprendendo. Il progetto delle interviste alle donne incinte si è bloccato solo per me, mandandomi in panico e tante altre cose hanno intralciato la mia vita quotidiana. Il top della sfiga è però stato Sabato sera 7 Giugno, compleanno di Puffetta e apertura del Gattopardo all'aperto. La serata era cominciata benissimo: eravamo in sei in macchina, ma avevamo deciso di correre il rischio, l'obiettivo era ubriacarci tutti, tanto portava Coccia. I bicchieri e le cannucciate venivano scolate a profusione e presto il nostro livello alcolico si alzò di brutto... Arriviamo al Gatto, parcheggiamo e mentre cammino mi si rompe il tacco della scarpa. Impossibile rimetterlo. Sento la musica e la gente che è pronta a divertirsi e non posso accettare che io non sono lì in mezzo. Causa anche l'alcol, comincio a piangere disperata...la Sfiga aveva rovinato anche il mio sabato sera..ma non avevo intenzione di dargliela vinta. In condizioni abbastanza pessime il mio Belloccio mi riporta a casa, prendo le scarpe e alle 3.15 sono dentro al Gatto, oltretutto senza pagare, per via di alcune conoscenze. La serata è continuata molto bene, e ho video che documentano il nostro stato, che presto metterò su youtube.
SFIGA.....tiè!