sabato 16 febbraio 2008

E' possibile una vita del genere?

Salve a tutti, tento con tutte le mie forze di rientrare in quella vita caotica che avevo, dopo la mia storia con Ronald, ma devo ammettere che è veramente difficile. Oggi in particolare. Anche se è stata una breve love story, contavo molto di su di lui, e il fatto che adesso non ci sia mi fa soffrire molto. Ma sono stata abbandonata, per un motivo o per un altro,e la realtà è questa. E non mi vergogno a dirlo.
Stamattina alle 7.15 parto da Garrufo direzione Giulianova per prendere il treno per Chieti. Motivo: esame di teorie e tecniche del colloquio. Voto: 26, ovvero "la maledizione del 26" : perchè mi pare che ce l'abbia scritto sulla fronte....e il mio libretto è tempestato di 26, un voto proprio inutile. Comunque lasciamo perdere, anche se avevo studiato tutto e bene. Dopo molto ore passate in città, io e Ciopy tentiamo di prendere un treno imminente facendo anche l'autostop e per fortuna ce la facciamo. Al mio ritorno a Giulianova scopro la mia auto, la mia Pig Car Lancia Y con il paraurti completamente spaccato. Inizia il delirio. Sono logicamente sconvolta, prendo un vecchietto e gli chiedo se ha visto qualcuno, scoppio a piangere perchè papà mi avrebbe ammazzato anche se non era colpa mia, mi fermo, non voglio ripartire, voglio rimanere lì, voglio suonare a tutti i condomini per chiedere se hanno visto qualcosa...e poi vedo il biglietto. Una ragazza mi scrive le scuse e il suo numero di telefono. Dio ti ringrazio. Non l'avevo visto. O è comparso dopo, perchè qualche angelo ha avuto pietà di me. Chiamo e la ragazza mi dà le indicazioni per raggiungerla lì vicino nel suo posto di lavoro. Ho impiegato un'ora a ritrovarla. Tre persone mi hanno dato indicazioni diverse. Ho fatto il giro di Giulianova a piedi, e alla fine mi sono affidata a un tossico con un occhio nero che mi ha portata a destinazione e nel frattempo mi è servito come valvola da sfogo perchè gli ho raccontato tutta la mia giornata.
Il mio pensiero folle è caduto sul fatto che se c'era R. lui con due parole mi avrebbe tirata sù e tutto sarebbe stato più facile. Poi la serata l'ho passata vedendo un film drammatico e piangendo a dirotto.
Ma se quell'ebete non c'è che cavolo me la prendo?? Basta! Non devo pensarci più! Basta! Non mi merita! Come ha potuto abbandonarmi! Lo diceva anche lui che se mi avrebbe persa sarebbe stato un coglione! E allora vaffanculo coglione!
Scusate lo sfogo finale...ma dopo tante lacrime ci voleva!

2 commenti:

Leeloo ha detto...

Che giornataccia!! Penso che sarebbe rimasta tale anche con la presenza di un simpatico "coglione" affianco..
Non disperare!Barcellona è sempre più vicina..
Pensa a me che ormai ho fatto la muffa e ho lasciato l'impronta del mio fondoschiena (ormai quadrato) sulla sedia e nonostante non esca da una settimana non sono assolutamente pronta per questo cazzo di esame che DEVE andare bene per forza perchè io non posso partire con i sensi di colpa..
Solo 3 giorni..Solo 72 maledettissime ore..

Asmara ha detto...

Povera!!!! Non demordere... resisti!!!
Dovrà passare questo periodo, dovrà finire questo maledettissimo mese degli esami, dovrà arrivare il momento in cui ci divertiremo!!! :)